Psicologia delle Fragilità

Cosa significa essere fragili? Quando pensiamo alla fragilità, immaginiamo qualcosa di delicato, che rischia di rompersi; ma anche noi esseri umani funzioniamo davvero così?

La fragilità appartiene alla vita; a volte si vede, altre rimane nascosta dietro un sorriso o dietro la convinzione di dover sempre essere forti.

Eppure il limite non racconta mai tutta la storia…. si possono cercare e riconoscere anche altre risorse, legami e possibilità… le persone hanno bisogno delle persone; hanno bisogno di una presenza, di ascolto e di poter raccontare ciò che vivono senza dover dimostrare nulla.

Ilaria Falcone

Sono Ilaria Falcone, Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi del Piemonte (Sezione A, n. 13145). La mia formazione e le mie esperienze si sono svolte nell’ambito della psicologia dello sviluppo tipico e atipico, della valutazione e dell’intervento psicologico.

La mia attività si svolge sia in presenza che online e si rivolge alle donne e, indipendentemente dal genere, agli adolescenti, agli anziani e alle persone con disabilità. Offro sostegno anche ai familiari e ai caregiver che affrontano cambiamenti legati alla salute e alla cura di una persona cara.

Da diversi anni collaboro con Cardioalberti, una realtà sanitaria che offre servizi cardiologici in studio, online, a domicilio e nelle RSA del Piemonte. Nel corso delle mie esperienze formative e professionali ho incontrato persone in condizioni di vita molto diverse: questi incontri mi hanno portata a interessarmi in particolare alle situazioni di fragilità e ai modi in cui possiamo affrontare i cambiamenti.

Nel lavoro di sostegno psicologico legato ai servizi cardiologici domiciliari ho osservato come una malattia possa coinvolgere anche chi sta accanto alla persona, modificando relazioni, ruoli ed equilibri familiari. Il sostegno può accompagnare chi affronta una diagnosi, un ricovero o una convalescenza, ma anche i familiari che si confrontano con nuove responsabilità di cura o con una perdita.

L’esperienza nell’ambito della disabilità mi ha poi insegnato a prestare attenzione all’autonomia, alle emozioni, alle relazioni e al contesto di vita della persona, oltre che alla sua condizione.

La relazione è una parte essenziale del lavoro psicologico; io lo interpreto come uno spazio costruito attraverso fiducia e rispetto, in cui poter parlare di ciò che si sta vivendo senza sentirsi costretti a difendersi, giustificarsi o dimostrare qualcosa.

Ogni percorso parte dalla persona, dalla sua storia e dal momento che sta attraversando. Il mio obiettivo è accompagnare le Persone nella comprensione di ciò che gli accade, aiutandole a riconoscere i propri bisogni e le proprie risorse, individuando insieme possibilità concrete.

Da questo modo di guardare alle Persone nasce anche questo blog: uno spazio di riflessione sulla Psicologia, sul comportamento umano, sulle relazioni e sulle esperienze che attraversiamo nella vita.